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Rain boots or High Water boots?

stivali da pioggia - acqua alta Image Credit: Simple Life

In questi giorni piovosi , umidi e di saldi un buon acquisto da fare a Venezia potrebbe essere l’ennesimo paio di stivali da pioggia/acqua alta.
Premetto che la scelta del doppio utilizzo é dettata dalla regolarità negli ultimi due anni con cui a Venezia piove dell’alto e sale l’acqua dal basso.  Ma non è mia intenzione acquistare i soliti stivali da pescatore alti fino alle ascelle e provare l’ebbrezza di mettermi in piena alta marea al centro di piazza San Marco per provare l’effetto affondo totale (se non necessario a fini lavorativi o solidali nei confronti del turista).

Quindi ci sono regole precise nell’acquisto di stivali “doppia funzione”:

1- Devono essere abbastanza alti: almeno dal  ginocchio per permettere al piede di fare il passo nell’acqua senza alzare la marea negli stivali degli altri passanti e conseguentemente bagnarci.

2 – Devono avere una buonissima tenuta stagna. Non importa se ti metti il triplice calzino perché comunque mettere i piedi nell’acqua in pieno inverno è un suicidio anche con gli stivali. L’importante è che stiano all’asciutto il più possibile:  la maggior parte dei rain boots moderni sono troppo “leggeri” e finisci sempre a bagno-maria .

3- Evita di comprarli accessoriati di spille , fermagli e quant’altro perché l’acqua , soprattutto quella salata , ti ossiderà qualsiasi accessorio ornamentale.

4- Ce ne sono a suola liscia, a suola carrarmato , con il tacco , con la zeppa: se piove scivoli e quindi meglio avere buona presa sulla pavimentazione veneziana che risulta alquanto scivolosa (segnalo per l’appunto che sui gradini di  marmo e all’entrata-uscita degli imbarcaderi ci sono il maggior numero di cadute).  Se invece sussiste il fenomeno dell’acqua alta non sai bene dove mettere i piedi perché ignori cosa ci potrebbe essere sotto , oltre a quello che inevitabilmente galleggia (vedi il punto 1).

5- Come anticipato prima è buona regola passeggiare, correre, camminare nell’acqua alta strusciando lo stivale a terra, senza mai alzare i piedi dall’acqua. L’effetto “salto sulla pozzanghera” farà infuriare i Veneziani , i pendolari , i turisti nei loro stivali sacchetto di plastica. Le strade qui sono strette e lunghe , il rischio di buttare in acqua qualcuno è molto alto.

6- Comprare un paio di stivali da pioggia è utile perché quando guardi l’ignaro turista in infradito in pieno inverno o estate con i piedi fradici ti rammenti che non sei a Venice Beach ma a Venezia.

7- Comprare un paio di stivali da acqua alta ti serve perché così non devi chiedere un passaggio sulla schiena al primo uomo automunito di stivale, non devi chiuderti in casa fino a 2 ore dopo la punta massima e sopratutto puoi godere della tranquillità nel fare due passi quando tutti sono rintanati nei piani alti.

8- La cosa migliore sarebbe tenere a disposizione 3 paia di stivali secondo le previsioni (vedi Centro Maree Comune di Venezia ): un paio alto dalla coscia , uno al ginocchio e uno sopra la caviglia. Questo permette anche a noi donnine fashion di scegliere più colori ed uscire dal triste stereotipo dello stivale di gomma verde.

9- Comprare gli stivali a Venezia è facile perché chiunque cerca di venderteli : dai tabaccai ai negozi di souvenir , dal negozio dei detersivi alle grandi griffe mondiali. I prezzi variano dai 15 euro ai 250 euro. Ce né sono per tutti i gusti , marchi, modelli , altezze e colori.

10 – Ultimo consiglio : puliteli con acqua corrente sempre dopo l’uso , soprattutto dopo aver sguazzato nell’acqua alta veneziana , altrimenti li ritroverete al prossimo utilizzo dannatamente puzzolenti.

rain level stivali gialli

Bene, detto questo, io parto all’acquisto.

Image Credit: Rain Level

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